lunedì 23 novembre 2009

Tu che camminavi tra le barche del porto...

Mi sono affacciata dalla mia finestra, aveva appena finito di piovere, ma, nonostante tutto, ancora un forte vento scompigliava i miei capelli preannunciando una nuova tempesta...
Restai a lungo ad osservare le piante tormentate e il mare mosso, poi il mio sguardo si spostò sulla costa e ad un certo punto mi sembrò il tempo si fermasse, perché ti notai, ti vidi: Eri tu, sempre lo stesso, che però camminavi a testa bassa tra le barche del porto...
eri tu solo, sotto i lampioni che illuminavano la tua persona e le barche ancorate... camminavi come fossi rassegnato nel cuore e nella mente.
Un senso di forte tristezza mi assalì di colpo, perché avrei avuto voglia di venirti incontro e abbracciarti... ma ero troppo lontana in realtà per poterlo fare...
Tuttavia ero abbastanza vicina per poter leggere la tristezza che velava i tuoi occhi e seguire il tuo passo lento... e dispiacermi per te... avrei sperato invano che mi avresti visto, pensavo che quell'attimo non sarebbe passato mai.
Invece finì e ora, purtroppo, rimane soltanto quel ricordo di te: tu, solo, di notte, illuminato dai lampioni, con i tuoi capelli neri lunghi sulle spalle e i tuoi occhi tristi, che camminavi tra le barche del porto.

(© Livia Ranieri)

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