Mi sono affacciata dalla mia finestra, aveva appena finito di piovere, ma, nonostante tutto, ancora un forte vento scompigliava i miei capelli preannunciando una nuova tempesta...
Restai a lungo ad osservare le piante tormentate e il mare mosso, poi il mio sguardo si spostò sulla costa e ad un certo punto mi sembrò il tempo si fermasse, perché ti notai, ti vidi: Eri tu, sempre lo stesso, che però camminavi a testa bassa tra le barche del porto...
eri tu solo, sotto i lampioni che illuminavano la tua persona e le barche ancorate... camminavi come fossi rassegnato nel cuore e nella mente.
Un senso di forte tristezza mi assalì di colpo, perché avrei avuto voglia di venirti incontro e abbracciarti... ma ero troppo lontana in realtà per poterlo fare...
Tuttavia ero abbastanza vicina per poter leggere la tristezza che velava i tuoi occhi e seguire il tuo passo lento... e dispiacermi per te... avrei sperato invano che mi avresti visto, pensavo che quell'attimo non sarebbe passato mai.
Invece finì e ora, purtroppo, rimane soltanto quel ricordo di te: tu, solo, di notte, illuminato dai lampioni, con i tuoi capelli neri lunghi sulle spalle e i tuoi occhi tristi, che camminavi tra le barche del porto.
(© Livia Ranieri)
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento