Tutto scorre, ma tutto ritorna... e si ripresenta ai miei occhi.
Si ripresenta ai miei occhi... indipendentemente da me.
Indipendentemente da che io voglia o non voglia. Non lo so.
Si ripresenta uguale e non uguale.
Uguale perché è uguale, non uguale perché è qualcosa di già vissuto... che, ora, dopo tutto quello che è successo, non sarà mai come prima nella mia testa e non sarà mai come prima nella realtà.
Stesso movimento... Stesso profilo... che se non conoscessi, rivedrei con gli stessi occhi di una volta.
Come è possibile? Devo credere in un eterno ritorno?
Sensazioni contrastanti e nuove invece nascono nel mio corpo.
Ho paura di non riuscire a sfuggire da questo vortice che mi rapisce... mi rapisce e mi lascia apparentemente andare, rirapendomi senza che io me ne accorga subito.
Da una parte vorrei ritornare indietro nel tempo... un giorno prima della fine e non esserci.
Non esserci per non vedere come le cose sarebbero andate.
Ora sì che sarei stata un'altra persona.
Sicuramente ora non sarei quella persona che adesso è dentro di me.
(Livia Ranieri)
lunedì 23 novembre 2009
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